2009/09/12 di D.
"Interpretazione della musica corale di Felix Mendelssohn Bartholdy in relazione con la sua produzione orchestrale e pianistica: tra clichè e scuole di pensiero."
Trieste, 16 ottobre ore 17.00
Relatore: Davide Lorenzato.
Abstract: Esistono un Mendelssohn per il repertorio corale, uno per quello pianistico e uno per il sinfonico? Quali suggerimenti ci possono dare il Mendelssohn pianista e quello sinfonico su aspetti come il tempo, l'agogica, il fraseggio, l'armonia, il contrappunto, la forma, l'estetica
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2009/06/30 di D.
Breve analisi, guida allo studio e traduzione del testo del mottetto di Brahms, Op. 74 n. 1, "Warum ist das Licht gegeben den Muehseligen".
TRADUZIONE E FONTI DEL TESTO
'Perché dare alla luce chi poi, in vita,
sarà un disgraziato?
Che esistenza è quella di chi incontra
solo amarezza?
[batt 25]
Essi aspettano la morte,
anzi la cercano più di un tesoro,
ma non la trovano.
[batt43]
Sono contenti e gioiscono
quando trovano la tomba.
[batt51]
Ma all'uomo viene nascosta
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2009/06/13 di D.
Breve analisi e guida allo studio del brano di Max Reger (1863-1927) “Abendlied” Op 39 n 2, per coro a cappella.
Il brano, composto nel 1899 a Weiden e dedicato al Coro Filarmonico di Berlino e al suo direttore Siegfried Ochs, è uno dei tipici esempi del Max Reger a noi sconosciuto, quello della musica da camera e orchestrale, vittima dell'immagine che gli organisti da sempre amano propinarci di un presunto Reger contorto, spigoloso ed esclusivamente razionale.
[Se gli organisti fossero
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2009/06/11 di D.
Testo, traduzione e breve guida allo studio del brano di Peter Cornelius (1824-1874) 'Seele, vergiss sie nicht'.
Il brano 'Seele, vergiss sie nicht (Requiem)', composto da Cornelius su testo dell'amico Hebbel nel 1863 in occasione della morte dello stesso Hebbel (rielaborato poi nel 1870 e nel 1872), rappresenta sicuramente una delle vette musicali corali del Romanticismo tedesco.
Le difficoltà tecniche del brano, soprattutto sul piano armonico, e la scarsa notorietà al giorno d'oggi dell'eclettico
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2009/05/25 di D.
Sulla non scontatezza di molte semplici questioni nella prassi esecutiva. In questo articolo in particolare alcune questioni sul periodo classico relative all'orchestra: arcate, posizioni, diteggiature, articolazioni, durata delle note, abbellimenti, fraseggio. Un'introduzione all'argomento si trova nei seguenti articoli di questo blog: Czerny e i pistoni, scopri il Bruckner che c'è in Haydn e il budello di Hohmann.
Riusciamo veramente ad astrarre da tutta la trattatistica dell'800 quando eseguiamo
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2009/05/21 di D.
Danza, musica e prassi esecutiva: spunti dai trattati di danza cortigiana e di danza popolare del '400 e '500 di Domenico da Piacenza, Antonio Cornazano e Guglielmo Ebreo riguardo il tempo nella musica della stessa epoca. Seguito dell'articolo il tempo in musica.
Molte indicazioni precise (e, soprattutto, pratiche) sulla prassi musicale del '400 e '500 si possono trovare nei trattati di danza.
Fra i più celebri spicca quello di Guglielmo l'Ebreo di Pesaro.
Non sono ancora riuscito a trovare
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2009/05/16 di D.
Sull'influenza che Anton Friedrich Justus Thibaut esercitò sui romantici tedeschi contribuendo a creare quella coscienza storica che permise al Romanticismo tedesco di elevarsi ad astro della cultura occidentale. Non adatto ai creduloni succubi delle tradizionali dicotomie accademiche tipo Wagner-Brahms e simili monate che i musicologi, non capendo alcunché di musica, amano tramandare ed inventare.
Se chiedete ad un musicista quando è ricominciata la conoscenza e la riscoperta del passato in
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2009/05/15 di D.
Riprendo il discorso iniziato negli articoli “Corali, tempo d'esecuzione”, “Il tempo porta consiglio”, "Cinematica e dinamica in musica" e “Età e metronomo” dando alcuni consigli bibliografici.
Accenni al tempo in musica, alle sue relazioni con la danza ed alle fonti letterarie si trovano in tutti i libri di prassi esecutiva.
Meritano sicuramente una lettura meditata i capitoli a riguardo del fondamentale libro di Hans Swarowsky “Wahrung und Gestalt”, ed. Universal, 1979.
Un
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2009/05/11 di D.
Piccola bibliografia sistematica per completare gli articoli “Mottetti di Bach: organico” e “Mottetti di Bach: compost” dello scorso gennaio.
Oltre alle introduzioni alle varie edizioni ed ai Kritische Berichte a riguardo, consiglio di Klaus Hofmann “J.S.Bach: die Motetten”, ed. Baerenreiter 2006, (258 pagine).
Come tutti i libri sistematici a riguardo, da leggere cum grano salis. Non nuoce certamente spulciarsi prima un po' il sobillatore Buscaroli.
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2009/03/23 di D.
Alcuni utili consigli per lo studio della Johannespassion e elenco dei materiali di studio per il seminario sulla Johannespassion di Bach che si terrà a Trento il 15 e 16 maggio [spostato al 5-6 giugno] 2009 e per l'attività della formazione cameristica del Gruppo Vocale Concentus Clivi aprile-maggio 2009.
Materiale per la preparazione e lo studio della Johannespassion di Bach.
Ci sono due tipi di numerazione per i brani della Johannespassion: quello nuovo (NBA, che userò qui di seguito
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2009/03/04 di D.
Piccolo elenco di regole e consigli di pronuncia tedesca per il canto, solistico o corale, rivolto a cantanti o coristi di madrelingua italiana che non hanno dimestichezza col tedesco.
Questo elenco di regole vuole essere un piccolo aiuto pratico ed immediato, senza pretese di sistematicità e completezza.
Gli errori sono messi in ordine di "gravità": dai più grossolani, evidenti, diffusi e tipici da parte di cantanti e coristi italiani, ai più sottili e ricercati.
Consonanti in fine
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2009/02/18 di D.
Organico orchestrale, numero di strumenti e prassi esecutiva nel classicismo e nella musica di Haydn. Posso finalmente riportare alcune notizie in più riguardo l'organico orchestrale utilizzato da Haydn durante la sua vita. Continuo così i due articoli "Scopri il bruckner che c'è in Haydn" e "Haydn, Stamitz e i libri paga" pubblicati qualche mese fa.
Per prima cosa, l'"orchestra", fino agli anni '80 del '700 era qualcosa che noi oggi chiamiamo "orchestra da camera": a quanto pare già questo
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2009/01/14 di D.
Sulla questione dell'organico nei mottetti di Bach.
Concludo qui la carrellata iniziata negli articoli "Mottetti di Bach: organico", “Orchestra barocca e coro: alcune questioni” e in parte già anticipata negli articoli "Singet dem herrn ein neues Lied" BWV225, "Der Geist hilft unser Schwachheit auf", BWV226, “Jesu meine Freude” BWV227, "Fuerchte Dich nicht" BWV228 e "Komm, Jesu, Komm" BWV229 dello scorso agosto.
Lo scopo di oggi è vedere quali informazioni ci giungono dai documenti
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2009/01/13 di D.
Proseguo l'argomento degli organici nella prassi barocca trattato nell'articolo “Orchestra barocca e coro: alcune questioni” e nei commenti succedutigli.
Oggi mi occuperò soprattutto dei mottetti di Bach, di cui ho già parlato negli articoli su "Singet dem herrn ein neues Lied" BWV225, "Der Geist hilft unser Schwachheit auf", BWV226, “Jesu meine Freude” BWV227, "Fuerchte Dich nicht" BWV228 e "Komm, Jesu, Komm" BWV229 dello scorso agosto. L'argomento riguarda comunque tutta la musica
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2009/01/06 di D.
Ossia della prassi esecutiva per le composizioni per coro e orchestra di Bach del periodo di Lipsia
Parlando di orchestra barocca mi capita spesso di riscontrare una certa confusione anche tra gli addetti ai lavori.
Il mondo dell'orchestra nel Barocco era molto variegato: si andava da piccoli gruppi da camera di tre o quattro componenti a imponenti gruppi di centinaia di persone e la terminologia di allora non permetteva di distinguere fra gli uni e gli altri, non ce n'era il bisogno. Le sottili
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