Bach, mottetti BWV 225-229: consigli per l’ascolto

13 febbraio 2011 di D.

Breve elenco di incisioni (registrazioni) consigliate per l’ascolto dei mottetti BWV 225-229 di Bach (Singet dem Herrn, Der Geist hilft, Jesu meine Freude, Fuerchte dich nicht, Komm Jesu).

(Altre utili informazioni sui mottetti di Bach si possono trovare nell’articolo Mottetti di Bach: organico)

- Gardiner, 1980: interessante potrebbe essere fare un confronto della versione 1980 (le prime incisioni di Gardiner) dei mottetti 225 e 227 con quelle del 2000, periodo in cui Gardiner incise in tempi ristrettissimi tutte le cantate. Credo sia degno di nota che nella versione del 2000 Jesu meine Freude dura 21′ 03”, contro i 17′ 30” di tante incisioni [ma di questo ho già scritto in età e metronomo circa 10 anni fa]. Se si vuole avere dei punti di raccordo fra queste due fasi estreme di Gardiner, può essere utile confrontare le due incisioni dell’Oratorio di Natale del 1986 e del 1999.
- “Harnoncourt” (In realtà Oehrwall: Harnoncourt ci ha messo solo i soldi), 1979 (ossia, che cosa bisognava urlare in quegli anni al mondo per squarciare il velo di Maia). Cfr con la versione, sempre di Oehrwall, di 225 e 226 nel 1998.
- Herreweghe, 1985 (e cfr la versione del 226 nel 1996),
- Jacobs, 1995
- Jung, 2000 (in cui il tocco “sassone” ha un suo che)
- Junghaenel, 1995
- Koopman, 1986-87
- Kuijken, 2003
- Suzuki, 2009 (con alle spalle l’integrale delle cantate fatte bene e con calma nell’arco di vent’anni).

Non so come siano le incisioni di Radulescu di 225 e 226 del 2002 (coristi e strumentisti italiani).
Di Parrott, 1997 per 225 e 227 ho ricordi meno che vaghi.

Un grande valore storico hanno le incisioni di Thomas del 1958 (fino a qualche tempo fa si trovava su youtube anche un’incisione di 225, su 78 giri, del ’35).

Le prossime tre suggeriscono molti spunti su come un coro non “specializzato” in Bach potrebbe accostarsi alle sue opere:
- Bernius, 1989
- Ericson, 1992
- Rademann, 2008
(So di un’incisione di Rademann del 1996 col Kammerchor di Dresda, ma non l’ho mai sentita).

Sconsiglio:
- Rilling: 1965-7, ma anche la versione 1990, così come 227 (1973),  225 (2000),
- Fasolis: 2000 (ma anche il 225 del ’94).

Considero solo un esperimento interessante l’incisione dell’Hilliard del 2003: la qualità dei solisti non basta a compensare la carenza di organico vocale e strumentale (però non conosco la versione del 1984, che accostava Bach a Schuetz).

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Una risposta a “Bach, mottetti BWV 225-229: consigli per l’ascolto”

  1. D. scrive:

    Davide, hai notato che quasi tutte le incisioni che hai segnalato hanno tra i 15 e i 30 anni?

    Forse non sarebbe male osservare meglio cosa sta succedendo in questi ultimi anni, soprattutto in seguito alla “rivoluzione” delle edizioni bachiane iniziata qualche mese fa grazie a internet…

Rispondi a D.