Mottetti di Bach: organico (conclusione)

14 gennaio 2009 di D.

Sulla questione dell’organico nei mottetti di Bach.

Concludo qui la carrellata iniziata negli articoli “Mottetti di Bach: organico“, “Orchestra barocca e coro: alcune questioni” e in parte già anticipata negli articoli “Singet dem herrn ein neues Lied” BWV225, “Der Geist hilft unser Schwachheit auf“, BWV226, “Jesu meine Freude” BWV227, “Fuerchte Dich nicht” BWV228 e “Komm, Jesu, Komm” BWV229 dello scorso agosto.

Lo scopo di oggi è vedere quali informazioni ci giungono dai documenti per trovare soluzioni rispettose della prassi dell’epoca e soddisfacenti per gli ascoltatori d’oggi.

Definizione di una “prassi”.

Il materiale giunto fino a noi è insufficiente per definire una “prassi bachiana”: poche le parti strumentali conservate, pochi gli autografi bachiani, poche le notizie sull’origine dei motetti: per dati un po’ più precisi rimando alla scheda “Mottetti di Bach, dati e date“. Si può estendere la casistica includendo gli altri mottetti presenti nella biblioteca di Bach, fra cui spiccavano quelli di J. Ludwig e J. Christoph Bach; i mottetti di Bach giunti fino a noi (sulla presunta e opinabile mole di lavori bachiani perduti cfr. Buscaroli) sembrano attenersi alla norma per quel che riguarda organico e forma [spero di poter provare questa mia frase con almeno qualche decina di esempi]. Per localizzare meglio cronologicamente i mottetti consiglio di spulciare la mia piccola cronologia bachiana.

La trattatistica (se non si scrivono gli appunti su foglietti volanti come faccio io) ci dà qualche dritta: Praetorius nel Syntagma Musicum (1614-19) scrive „Motetto [...] ist eigentlich eine mit Fugen und Imitationibus stark ausgeschmückte, und über einen Biblischen Spruch bloß zum Singen ohne Instrumente (den Generalbaß ausgenommen) verfertigte musicalische Composition; doch können die Singstimmen auch mit allerhand Instrumenten besetzt und verstärkt werden.“ Siamo nel 1619 (un po’ troppo presto) e si parla di strumenti che POSSONO raddoppiare le voci, mentre si dà per scontato l’uso del basso continuo.

Altre definizioni, più vicine a Bach) che bisognerebbe consultare sono:

- Beyer: primae lineae musicae vocalis (Freiberg, 1703)

- Walther: Praecepta (Weimar 1708) e Musicalisches Lexicon (Lipsia 1732).

Di molti mottetti ci sono giunte parti vocali, parti strumentali colla parte e parti staccate per il continuo (P.es per Der Geist). Alcuni passaggi senza testo nella parte dei Bassi in Furchte dimostra l’esistenza di una parte per il continuo oggi perduta.

Riguardo l’eventuale non cifratura di tali parti ricordo che Bach scriveva molto raramente cifre (credo solo in alcuni passaggi cromatici di certi recitativi). Per dirla con Vivaldi, “li numeri per li coglioni” sulle partiture bachiane sono opera dei figli e degli allievi. [Oggi, con le diffuse parti realizzate, siamo scesi sotto al livello vivaldiano...]

L’utilizzo del continuo (violoncello con o senza fagotto e contrabbasso, organo, cembalo e/o liuto) è praticamente sicura, il possibile raddoppio di strumenti pure.

Tornando (FINALMENTE!!!!) alle questioni dell’organico:

- se eseguo con raddoppio di strumenti posso scegliere il numero di voci che voglio: l’impasto degli strumenti fungerà da amalgama.

- se eseguo con solo basso continuo (organo solo o organo e violoncello: senza altri strumenti il contrabbasso può risultare eccessivo, anche se sembra indispensabile per evitare alcuni secondi rivolti che spunterebbero dall’assenza del 16′; eviterei il fagotto in assenza di oboi), nel caso di parti reali, consiglierei il Basso Seguente (colla parte) nei passaggi a quattro voci (cori uniti), con esclusione forse del raddoppio col soprano.

- se eseguo a cappella e a parti reali proverei varie soluzioni, tra cui:

a) Tenere un gruppo di due-quattro ripienisti per le parti a quattro

b) Fregarmene e gustarmi le differenze del suono a voci doppie

c) Se proprio non va, togliere i raddoppi superiori e lasciare doppio solo il basso

d) chiedere a Cristian come ha fatto.

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Una risposta a “Mottetti di Bach: organico (conclusione)”

  1. [...] Der Geist hilft, Jesu meine Freude, Fuerchte dich nicht, Komm Jesu). (Altre utili informazioni sui mottetti di Bach si possono trovare nelle iniziative di Concnetus [...]

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